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Bari, studentessa aggredita a Parco Rossani. Angela Memoli a processo: calci e pugni anche quando era a terra

6 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
6 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

È finita a processo Angela Memoli, 32 anni, accusata dell’aggressione ai danni della studentessa di filosofia Giuditta D’Elia, brutalmente picchiata lo scorso 23 luglio all’interno del parco Rossani di Bari. Il giudice del Tribunale di Bari Francesco Vittorio Rinaldi ha disposto il giudizio immediato nei confronti della donna, assistita dall’avvocato Donato Colucci.

Secondo la ricostruzione contenuta negli atti dell’accusa, Memoli avrebbe afferrato la studentessa per i capelli e l’avrebbe spinta a terra, tenendole il capo tirato all’indietro e lasciandole il volto esposto ai colpi delle altre tre donne coinvolte nell’aggressione. La 32enne avrebbe inoltre colpito personalmente D’Elia con pugni, schiaffi e calci, anche al volto e al collo.

La violenza, sempre secondo l’accusa, sarebbe proseguita anche quando la studentessa era ormai a terra e inerme. Memoli avrebbe sferrato due ulteriori calci, uno dei quali al volto, arrivando anche a lanciarle contro lo zaino. Avrebbe inoltre incitato le altre donne presenti, alcune delle quali minorenni, a proseguire l’aggressione.

All’origine dell’episodio ci sarebbe stato un banale episodio avvenuto poco prima. La studentessa era stata bagnata con un fucile giocattolo ad acqua da una bambina, parente della 32enne. D’Elia avrebbe quindi rincorso la minore e l’avrebbe lievemente strattonata. La bambina, secondo quanto ricostruito, non avrebbe riportato alcuna lesione. Da qui sarebbe però scattata la violenta reazione che avrebbe coinvolto la studentessa.

A ricostruire quanto accaduto sono state, tra le altre, le testimonianze della stessa vittima e di alcune persone presenti nel parco. La vicenda aveva suscitato particolare clamore anche al di fuori della Puglia, soprattutto dopo il racconto pubblico della studentessa, che aveva denunciato di essere stata aggredita mentre diverse persone assistevano alla scena.

Le conseguenze per D’Elia sono state pesanti. La studentessa ha riportato un trauma cranico minore, una frattura scomposta e pluriframmentaria delle ossa nasali e del setto, una quota ematica nelle cellette etmoidali, un’infrazione della parete inferiore dell’orbita sinistra e diversi ematomi al volto e nella regione nasale. Per le lesioni riportate le era stata assegnata una prognosi superiore ai 40 giorni.

Memoli, che dopo l’arresto era stata sottoposta ai domiciliari, dovrà ora affrontare il processo con giudizio immediato. Sarà il dibattimento a stabilire le eventuali responsabilità della 32enne e a ricostruire definitivamente la dinamica dell’aggressione avvenuta quella sera al parco Rossani.