Proseguono le ricerche del lupo che ha aggredito una bambina di sei anni a Noicattaro. La piccola, ricoverata in prognosi riservata, è stata trasferita dalla terapia intensiva del Policlinico al reparto di Malattie infettive dell’ospedale Giovanni XXIII.
Le sue condizioni restano delicate ma è cosciente. La madre ha raccontato che la famiglia si sente “miracolata”, sottolineando come solo gli esami potranno stabilire con certezza se l’animale fosse un lupo o un cane randagio, auspicando che venga individuato al più presto.
L’episodio ha alimentato la preoccupazione tra i residenti. Il sindaco Raimondo Innamorato ha disposto la chiusura del parco comunale e il divieto di accesso alle aree verdi vicine a campagne e lame nelle ore serali e notturne. Intanto, polizia locale, carabinieri forestali con cani molecolari, veterinari della Asl e guardie zoofile stanno concentrando le ricerche nella zona di lama Giotta, dove si ritiene possa essersi rifugiato l’animale.
Sul caso si apre anche un fronte politico. La consigliera comunale Maria Grazia Tritto ha presentato un esposto in Procura sostenendo di aver già segnalato nel 2024 la presenza di uno o più lupi nelle campagne di Noicattaro, senza che fossero adottati provvedimenti. Dall’opposizione arrivano critiche anche sull’efficacia delle misure adottate dal Comune, mentre tra i cittadini prevalgono paura e richieste di interventi rapidi per garantire la sicurezza.

