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Bimbo morto nella culla termica a Bari, Don Antonio Ruccia patteggia e incontra i fedeli: “Lascio la parrocchia”

14 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso
14 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Il parroco don Antonio Ruccia ha incontrato i fedeli nella chiesa di San Giovanni Battista a Poggiofranco per ribadire la propria innocenza nella vicenda della morte di un neonato trovato nella culla termica della parrocchia il 2 gennaio 2025.

Pur avendo patteggiato una pena di un anno (sospesa) per omicidio colposo, ha spiegato che la scelta è stata fatta per evitare una lunga battaglia giudiziaria e poter continuare il ministero sacerdotale, denunciando una forte gogna mediatica.

Secondo la Procura, il bambino morì per ipotermia perché la culla termica non funzionava correttamente e il sistema di allarme non si attivò. Don Ruccia ha invece mostrato ai parrocchiani una perizia di parte che lo scagionerebbe e ha ipotizzato altre possibili ricostruzioni della vicenda.

Durante l’incontro ha anche annunciato l’intenzione di dimettersi e lasciare la parrocchia, forse trasferendosi altrove per continuare il suo ministero, notizia che però non è stata confermata ufficialmente. Tra i fedeli alcuni lo sostengono, mentre altri restano dubbiosi sulla sua versione dei fatti.