A Bisceglie emergono nuovi dettagli sull’incidente costato la vita alla giovane Alicia Amoruso, la dodicenne travolta dal crollo di un albero lunedì mattina in via Veneziano. Già nel 2022 era stato segnalato il pericolo legato alle alberature presenti nella zona, ma gli interventi previsti non sono mai stati realizzati.
A lanciare l’allarme fu Luigi Di Tullio, consigliere comunale di maggioranza e cugino della madre della vittima, che aveva presentato un emendamento per il rifacimento dei marciapiedi danneggiati dalle radici dei pini, in particolare proprio nelle vie Colangelo e Veneziano. Il documento evidenziava un evidente stato di degrado della sede stradale, con avvallamenti, lesioni e deformazioni.
Nonostante l’approvazione del provvedimento, che prevedeva uno stanziamento complessivo di un milione di euro, i lavori non sono mai partiti nei quattro anni successivi, malgrado le ripetute proteste dei residenti.
Intanto, la Procura di Trani ha aperto un’inchiesta: quattro dipendenti comunali e il rappresentante della ditta incaricata della manutenzione del verde risultano indagati. Le verifiche, supportate anche da un incidente probatorio svolto oggi, puntano a chiarire eventuali responsabilità legate alla mancata messa in sicurezza dell’area.

