Nel corso della mattinata del 16 gennaio, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un pregiudicato bitontino di 32 anni, con precedenti per reati predatori, riciclaggio, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e violazioni alle prescrizioni in materia di misure di prevenzione, ritenuto responsabile di tentato omicidio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, nei confronti di tre poliziotti.
+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++
Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.
L’arresto in questione trae origine da quanto accaduto la sera del 28 aprile 2025, allorquando all’interno di un garage, a Bitonto, personale della Squadra Mobile della Questura di Bari – Sezione dedita al contrasto dei reati contro il patrimonio, ha svolto un servizio di osservazione finalizzato a contrastare le azioni predatorie di un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti di autovetture di grossa cilindrata che poi venivano cannibalizzate; tra i membri, l’arrestato.
Nel corso del servizio, gli agenti hanno notato che l’indagato, dopo essersi posto alla guida di una autovettura “Volkswagen Golf” parcheggiata all’interno del garage, stava per lasciare l’autorimessa. A quel punto, gli operatori hanno deciso di intervenire per bloccare il veicolo prima che potesse allontanarsi, posizionandosi davanti all’autovettura.
+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++
Tuttavia, il trentaduenne ha cercato di guadagnare la fuga dapprima inserendo la retromarcia e, successivamente, incurante della presenza degli agenti, si è diretto verso uno degli operatori che riusciva a evitare l’impatto, gettandosi di lato. Dopo aver urtato contro due grandi vasi in cemento, mandandoli in frantumi, colpito di striscio un’autovettura di servizio ed aver tentato di investire altri due poliziotti, ha accelerato bruscamente divellendo il cancello d’ingresso per fuggire.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

