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Bocche tappate con lo scotch e alunni legati alla sedia, choc a Taranto: maestra condannata a 4 anni

24 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
24 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

È stata condannata a quattro anni di reclusione una maestra 63enne finita a processo con l’accusa di aver maltrattato alcuni alunni di appena sei anni tra il 2014 e il 2015. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Federica Furio, che ha inflitto una pena superiore ai due anni e sei mesi richiesti dalla Procura.

Secondo l’accusa, l’insegnante avrebbe sottoposto i bambini a ripetuti comportamenti vessatori nelle classi in cui insegnava. Le indagini erano partite dalle segnalazioni delle famiglie e avevano portato alla luce episodi particolarmente gravi: la donna avrebbe tappato la bocca ad alcuni alunni con dello scotch, schiaffeggiato loro le mani e, in alcuni casi, legato i bambini alle sedie o alla porta dell’aula per impedirne i movimenti.

Le contestazioni riguardano anche presunte minacce e intimidazioni. La maestra avrebbe filmato, o fatto credere di filmare, alcuni alunni con il cellulare, minacciando di diffondere le immagini e di allontanarli dalle famiglie. In altre occasioni avrebbe lanciato il materiale scolastico fuori dalla finestra come punizione.

Le famiglie degli studenti si sono costituite parte civile nel processo. Il giudice ha riconosciuto a ciascuna una provvisionale di 5mila euro. Secondo la ricostruzione accusatoria, i comportamenti avrebbero provocato un forte stato di paura e disagio psicologico nei bambini, tanto che uno di loro avrebbe sviluppato un blocco che gli impediva di leggere e scrivere. Alla donna era contestato il reato di maltrattamenti aggravato dalla cosiddetta violenza assistita.