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Borsa di studio, il Policlinico di Bari licenzia Mari Lorusso: “Non poteva partecipare da imputata. Dichiarazione falsa”

13 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
13 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Il Policlinico di Bari ha annullato “in autotutela” gli atti che avevano portato Maria Carmen Lorusso, ex consigliera comunale 40enne, a ottenere una borsa di studio da 25mila euro lordi per 12 mesi come data manager del progetto di ricerca Ubuntu.

Secondo quanto emerso dalla verifica straordinaria disposta dal direttore generale Antonio Sanguedolce, la Lorusso non avrebbe avuto i requisiti per partecipare alla selezione e avrebbe inoltre reso una dichiarazione non veritiera al momento della sottoscrizione del contratto. La decisione arriva dopo la richiesta di approfondimenti avanzata dal governatore Antonio Decaro e il parere tecnico-giuridico dell’Avvocatura regionale.

Secondo i legali della Regione, la posizione giudiziaria della Lorusso, imputata nel processo “Codice Interno” per un reato di mafia incompatibile con l’impiego pubblico, impediva l’ammissione alla procedura selettiva. La Regione Puglia si è costituita parte civile nel processo sia contro la ex consigliera sia contro il marito, già condannato a nove anni di carcere.

Con la delibera approvata oggi, il Policlinico ha disposto l’esclusione della Lorusso dalla selezione e la decadenza immediata del contratto firmato a marzo. L’ex consigliera era risultata prima nella graduatoria stilata dalla commissione presieduta dal primario di Oncologia medica Camillo Porta.