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Borsa di studio per Mari Lorusso, blitz del Nirs al Policlinico di Bari: acquisiti documenti. L’assunzione resta in piedi

12 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
12 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Gli ispettori del Nirs, il Nucleo regionale ispettivo nella sanità, hanno effettuato un accesso negli uffici del Policlinico di Bari per acquisire la documentazione relativa all’assunzione di Mari Lorusso come data manager nel reparto di Oncologia. Al centro delle verifiche ci sono il bando di concorso, le prove selettive, i requisiti richiesti e l’intera procedura che ha portato all’incarico.

L’ispezione è stata disposta dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, dopo la notizia dell’assunzione dell’ex consigliera comunale, imputata nel processo “Codice interno” per presunto scambio elettorale politico-mafioso. Nel procedimento, Regione Puglia e Comune di Bari si sono costituiti parte civile chiedendo un risarcimento di 200mila euro.

Decaro ha chiesto al Policlinico di sospendere l’assunzione, richiamando le norme che prevedono l’esclusione dai concorsi pubblici in presenza di procedimenti penali incompatibili con il rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione. Il Policlinico, però, ha avviato un’indagine interna e ha precisato che il bando non indicava i carichi pendenti tra le cause di esclusione.

Mari Lorusso aveva dichiarato la propria posizione giudiziaria al momento della candidatura, ma la commissione esaminatrice non l’ha ritenuta motivo sufficiente per l’esclusione. Ora la Regione ha chiesto ulteriori approfondimenti all’Avvocatura regionale, mentre il governatore continua a sostenere la necessità di revocare il contratto annuale, del valore di circa 1.700 euro netti al mese, legato a un progetto scientifico in ambito oncologico.