Controlli alle borse frigo e divieti di introdurre cibi da casa negli stabilimenti balneari finiscono al centro delle proteste di alcuni bagnanti baresi. Le segnalazioni, arrivate da lidi di Torre a Mare e Santo Spirito, sono state raccolte da Consumerismo Bari, che ricorda come non esista alcuna norma che vieti ai clienti di portare alimenti propri in spiaggia.
Secondo l’associazione, numerosi stabilimenti, anche tra Polignano a Mare, Monopoli e Torre Canne, espongono cartelli che proibiscono l’ingresso di cibo e borse frigo, ma si tratta di indicazioni prive di valore legale. «Nessun regolamento interno può scavalcare le leggi dello Stato», sottolinea Raffaella Lauciello, delegata di Consumerismo per il Comune di Bari.
L’associazione evidenzia che gli stabilimenti balneari operano su aree demaniali in concessione e che il pagamento dell’ingresso o dell’ombrellone non comporta la rinuncia al diritto di consumare alimenti portati da casa. Le uniche limitazioni ammesse riguardano l’introduzione di contenitori in vetro, per motivi di sicurezza, o di strutture ingombranti che possano arrecare disturbo agli altri bagnanti.
Consumerismo ricorda inoltre che molti utenti hanno particolari esigenze alimentari che i lidi potrebbero non essere in grado di soddisfare. Per questo invita i cittadini a segnalare eventuali comportamenti ritenuti scorretti da parte dei gestori e annuncia che continuerà a monitorare la situazione per tutta la stagione estiva.

