Barese doc classe ’99, pugile italiano dilettante di rilievo nel panorama Nazionale ed Internazionale: Gianluigi “Gigi” Malanga sogna l’Olimpiade di Los Angeles 2028. Cresciuto nella città pugliese ha iniziato l’attività sportiva da giovanissimo. Al centro dei suoi interessi le arti marziali: dapprima il karate e successivamente la boxe.
Punto saldo di Malanga il maestro Salvatore Livorti della Boxe Livorti, il primo ad aver creduto nel suo potenziale. Con Livorti un rapporto speciale frutto di anni dedicati alla disciplina e di un percorso di crescita sviluppatosi sempre l’uno di fianco all’altro. Due volte guanto d’oro nel 2018 e 2019, quattro volte campione italiano èlite (2019-2020-2022-2024), bronzo europeo under 22 nel 2021, argento ai Giochi del Mediterraneo 2022, argento EUBC CUP 2023 questi alcuni degli importanti titoli ottenuti dal giovane pugile pugliese.
Ma facciamo un passo indietro. La vita di Malanga cambia nel 2019 anno della chiamata nella Nazionale Italiana di Pugilato. Di qui il debutto nei tornei internazionali principali come il Mondiale a Ekaterinburg nel 2019, il Mondiale Elite di Belgrado 2021 dove l’atleta barese ha rappresentato l’Italia nella categoria dei 63,5kg incontrando sul ring pugili di alto livello.
Nel 2023 i Giochi Europei di Cracovia. Qui Gigi Malanga vince al debutto con un punteggio netto di 5-0 nella sua categoria di peso ma l’impresa sfuma al terzo incontro. L’anno successivo tenta la qualificazione olimpica ai tornei preolimpici di Bangkok. Anche in questa circostanza il pugile classe ‘99 riesce ad aggiudicarsi due vittorie iniziali per poi fermarsi nel terzo incontro. Competitività e determinazione le caratteristiche principali emerse sul ring.
L’ascesa di Malanga prosegue con la partecipazione ai Mondiali di Boxe di Liverpool 2025 dove all’esordio ottiene una vittoria importante nei 65 kg con una split decision favorevole. La competizione però non termina nel modo sperato e dopo la delusione per il mancato raggiungimento dell’obiettivo Gigi Malanga torna ad allenarsi al fianco dei tecnici della Nazionale Clemente Russo e Giovanni De Carolis. Non c’è tempo per pensare alle sconfitte. La strada è lunga e ci sono solo allenamenti su allenamenti da programmare per continuare a credere nel sogno chiamato Olimpiadi.

