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Bufera social, il prof Schettini rompe il silenzio e si difende: “Fraintesi termini e toni nessuna segnalazione su di me”

25 Febbraio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
25 Febbraio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

“Se io avessi veramente costretto i miei studenti, specialmente con l’attenzione che i genitori hanno nei confronti della scuola, sarebbe arrivata una lamentela, una segnalazione. A scuola in questi anni non è arrivato su di me mai niente, se non lodi e, anche in questi giorni, ho ricevuto tante attestazioni di solidarietà, manifestazioni di affetto bellissime. Quando sono uscito ieri da scuola, i ragazzi erano tutti lì ad applaudirmi”.

A parlare è Vincenzo Schettini, il professore pugliese di fisica, youtuber e divulgatore scientifico, noto per il progetto ‘La Fisica che ci Piace’. Schettini interviene dopo le polemiche degli ultimi giorni a seguito di dichiarazioni rilasciate al podcast BSMT di Gianluca Gazzoli. All’Ufficio scolastico regionale non risulta pervenuta al momento alcuna segnalazione.

Il docente è stato accusato, da anonimi ex studenti, di pretendere dai suoi studenti visualizzazioni in cambio di voti più alti. “Credo che siano stati travisati un termine e il tono, quando ho detto che ‘costringevo’ i miei studenti a seguire le mie live. Il termine che ho usato – dice – è stato sicuramente infelice: non ho mai costretto nessuno, il tono era ironico, suppongo che probabilmente quello sia stato frainteso”.

“La mia didattica – continua Schettini – era ed è sotto gli occhi di tutti da anni, mai nessuno ha detto niente, parlo delle istituzioni, della scuola, del Ministero”. Fa sapere, inoltre, di essersi rivolto a dei legali e di valutare le opportune azioni nei confronti di chi pubblica informazioni false. Intanto assicura che “presto” tornerà online con nuovi contenuti, perché “questa storia – dichiara – mi ha fatto venire altre idee”.