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Calcio e televisione, Pierluigi Pardo tra cuore e pallone: “A Bari si vive di ricordi”

24 Gennaio 2026
– Autore: Claudia Santoro
24 Gennaio 2026
– Autore: Claudia Santoro

Nel panorama del giornalismo sportivo italiano, Pierluigi Pardo occupa un posto speciale. Non solo per una carriera lunga e coerente, ma per uno stile riconoscibile che ha saputo rinnovare il linguaggio del calcio, rendendolo più pop, ironico e vicino alle nuove generazioni senza perdere competenza e profondità.

Casabari in collaborazione con il Centro Commerciale Bariblu ha organizzato nel pomeriggio di giovedì 22 gennaio un incontro speciale con il noto telecronista, giornalista e conduttore televisivo romano. Moderatori dell’evento i giornalisti Enzo Tamborra e Michele Salomone. Presenti anche Alessandra Signorile, Presidente della Pink Bari, Angela Perna, Presidente della Commissione <<Pari Opportunità>>, Nicola Palermo, Direttore del Centro Commerciale Bariblu , Nicola Tatone, Assessore alla Cultura del Comune di Triggiano, e  Gianni Morisco, Presidente di Casabari.

Romano, classe 1973, Pardo muove i primi passi tra radio e televisione nei primi anni Duemila, affermandosi rapidamente come una delle voci più fresche del settore. Il grande pubblico impara a conoscerlo soprattutto grazie alle telecronache: un racconto ritmato, mai urlato, ricco di riferimenti culturali, musicali e cinematografici. Un modo di commentare che rompe gli schemi tradizionali e che, nel tempo, diventa un vero marchio di fabbrica.

La svolta arriva con le esperienze su Sky Sport prima e su DAZN poi, dove Pardo diventa uno dei volti simbolo della nuova fruizione del calcio in streaming. Le sue telecronache non sono semplici descrizioni dell’azione, ma narrazioni che mescolano analisi tattica, leggerezza e un’ironia mai fine a se stessa. Il risultato è un racconto che intrattiene anche chi non è tifoso “integralista”.

Accanto alla televisione, Pardo coltiva da sempre la radio, altro mezzo che gli permette di esprimere al meglio la sua cifra comunicativa. Programmi come Tutti Convocati su Radio 24 lo consacrano come opinionista capace di spaziare dallo sport all’attualità, con un tono brillante ma sempre informato.
Non manca nemmeno l’esperienza da autore e scrittore, ulteriore tassello di una carriera costruita sulla curiosità e sulla voglia di sperimentare. Pardo non si limita a raccontare il calcio: lo osserva come fenomeno culturale e sociale, inserendolo in un contesto più ampio che parla di costume, media e linguaggi.

In un’epoca in cui il racconto sportivo rischia spesso l’omologazione, Pierluigi Pardo rappresenta un’eccezione virtuosa. Una voce capace di evolversi con il pubblico, restando fedele a se stessa. E forse è proprio questo il segreto del suo successo: far sentire lo spettatore parte di una storia, più che semplice destinatario di una cronaca.