Da alcune settimane abbiamo acceso i riflettori sulla recente gestione dell’IRCCS “Saverio De Bellis”, di Castellana Grotte. Sia chiaro, nessuno sta mettendo in discussione la sua eccellenza in Italia, men che meno il lavoro del personale. Ciò su cui cerchiamo di fare chiarezza, tra mille difficoltà e molti silenzi, sono appalti e affidamenti diretti. Il nuovo direttore generale, seppure non siamo riusciti ad avere notizie più specifiche, si sarebbe trovato in una condizione molto particolare. La maggior parte degli appalti, infatti, sarebbero stati assegnati prima del suo arrivo e, in alcuni casi, con un periodo di affidamento superiore alla durata del suo mandato. Come se qualcuno abbia voluto marcare il territorio. Alcune decisioni di Armenise stanno creando sconcerto rispetto a ciò che si è sempre fatto e questa sarebbe un ottimo inizio nel solco della discontinuità. Staremo a vedere.
Nella nostra inchiesta stiamo toccando diversi aspetti e tireremo in ballo alcuni nomi ricorrenti. Abbiamo iniziato a parlarvi del servizio di comunicazione, che al De Bellis è esterno. L’incarico, che in altre Asl e strutture pubbliche è affidato a un proprio Ufficio stampa, nell’IRCCS di Castellana è stato affidato alla Converpress di Conversano, la società che edita lo storico “Fax” dell’ex direttore del TG Norba, Vincenzo Magistà, il giornalista che più di chiunque altro è riuscito nella sua lunghissima carriera ad avere ottimi rapporti con tutti, a destra e a manca.
Ma cosa c’entra Magistà con tutto questo? La società a cui per 4 anni è stato affidato senza appalto l’incarico è per metà delle quote riconducibile a lui. Il 50 per cento delle quote è nelle mani dei due figli, Giovanni e Mario (10 per cento ciascuno), mentre il restante 30 per cento è di proprietà di sua moglie, Giovanna Grattagliano. L’altra metà delle quote della società Converpress, con un capitale di 20mila euro, appartengono a Michele Lorusso, uno degli storici collaboratori e Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Nicola, invece, il figlio di quest’ultimo, ha il ruolo di amministratore unico. E proprio con Nicola abbiamo cercato di fare chiarezza.
Si tratta di un affidamento di circa 140mila euro più iva in 4 anni. Non ti arricchisce, come dice qualcuno, ma il punto è un altro. Perché il resto degli enti sanitari pubblici ha propri addetti stampa, mentre a Castellana il servizio resta esterno e per di più affidato senza alcun appalto dal responsabile dei Servizi Tecnici, Nicola Giliberti? Perché non è stato gestito dall’ufficio più attinente all’incarico in questione? Che ruolo ha Converpress nella progettazione e stampa dell’ormai celeberrima brochure in cui vengono elencati gli eventi e i successi dell’Istituto nel 2025, con una presenza massiva su ogni pagina di Vincenzo Delvecchio, presidente del Comitato di Indirizzo e Verifica dell’Ente? Un favore? C’è una gara? Quanto è costato?
Senza contare i dubbi emersi nel corso dei nostri approfondimenti, calcolando che non siamo gli unici, avendo il commissario che ha preceduto la nomina di Armenise, Luigi Fruscio, stabilito che il servizio informatico si sarebbe potuto fare ugualmente risparmiando 2 milioni di euro. Com’è possibile una cosa del genere? Perché spendere tutti quei soldi in più del necessario? Queste e molte altre domande faremo ai protagonisti di questa vicenda, per cercare di capire quale sia stato il ruolo di ciascuno. La speranza è quella di avere disponibilità alla trasparenza, soprattutto dal Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro e dal nuovo Direttore Generale dell’IRCCS De Bellis, Michelangelo Armenise.

