Una banda di giovanissimi è finita al centro di un’indagine per un episodio che avrebbe potuto avere esiti ben più drammatici e che si è verificato a Stornara, nel Foggiano.
Secondo quanto ricostruito, nella tarda serata di lunedì almeno sette ragazzi tra i 13 e i 15 anni avrebbero prima tranciato i cavi elettrici di una cabina dell’Enel e poi teso un filo metallico rivestito in plastica tra un lampione e l’inferriata di una finestra al piano terra, in una stradina nei pressi del Municipio. Le immagini delle telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso l’intera scena, consentendo agli investigatori di identificare tutti i componenti della cosiddetta “baby gang”.
Il gesto ha avuto conseguenze concrete poche ore dopo. All’alba di martedì, un 35enne, Stefano Matteucci, mentre si recava al lavoro a bordo del monopattino, è rimasto impigliato nel cavo, cadendo violentemente sull’asfalto. L’uomo ha riportato ferite al volto, al collo e a una spalla. Determinante l’uso del casco, che ha evitato conseguenze più gravi.
Da tempo i residenti della zona segnalavano schiamazzi e comportamenti molesti nelle ore notturne, attribuiti proprio a gruppi di giovanissimi. La vicenda è ora all’attenzione della Procura per i minorenni di Bari, che coordina le indagini dei carabinieri. La vittima ha già sporto denuncia.

