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Choc a Bari, 24enne aggredita in monopattino dopo una lite stradale: “Presa a martellate”. Caccia ad un 60enne

18 Febbraio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
18 Febbraio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Un acceso diverbio per questioni di viabilità si è trasformato in una violenta aggressione in pieno centro cittadino, davanti a numerosi passanti. Una vicenda che potrebbe sembrare l’ennesimo episodio di tensione tra giovani, ma che invece vedrebbe come presunto responsabile un uomo di circa 60 anni. A farne le spese una 24enne barese, finita in ospedale con un trauma cranico e una prognosi di cinque giorni.

Secondo quanto riferito ai carabinieri, l’episodio risale alla sera dell’11 febbraio, intorno alle 19.30. La giovane stava percorrendo le strade di Bari a bordo di un monopattino, affiancata dal compagno in bicicletta. «All’improvviso — ha raccontato — abbiamo avuto un battibecco con il conducente di una Toyota Yaris che, alle nostre spalle, suonava ripetutamente il clacson intimandoci di andare più veloci». Una richiesta di fatto impraticabile, considerata la presenza del traffico e i mezzi utilizzati dalla coppia.

Arrivati a un semaforo, la ragazza avrebbe invitato l’automobilista a calmarsi. Da quel momento la situazione sarebbe precipitata. «Ci ha seguiti fino in viale Unità d’Italia, nei pressi del Caffè Catullo. È sceso dall’auto e si è diretto verso il mio compagno con atteggiamento minaccioso, brandendo un martello. Sono intervenuta per chiedere spiegazioni, ma mi ha colpita alla nuca con l’oggetto».

Il giovane avrebbe quindi reagito, riuscendo a bloccare l’uomo con l’aiuto di alcuni passanti, fino all’arrivo della polizia. Gli agenti hanno effettuato gli accertamenti sul posto, ma il martello non sarebbe stato rinvenuto. Nel frattempo un’ambulanza del 118 ha trasportato la 24enne al Policlinico di Bari per le cure del caso. Il compagno è riuscito a fotografare la targa dell’auto e l’uomo, fornendone anche una descrizione: corporatura media, capelli grigi, un’età apparente intorno ai 60 anni.

Assistita dall’associazione Gens Nova, la giovane ha presentato querela per lesioni personali. Il referto medico parla di cinque giorni di prognosi, ma l’episodio — avvenuto in un’area centrale e affollata — avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.