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Decaro contro i De Laurentiis: “Mi hanno tradito e ho mandato a quel paese Aurelio. Devono subito vendere”

24 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
24 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Il presidente della Regione Puglia ed ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, rompe il silenzio sul fallimento sportivo del Bari e si assume la responsabilità della scelta compiuta nel 2018, quando affidò il club alla famiglia De Laurentiis dopo il fallimento della società. «Scelsi l’unica offerta seria insieme a quella di Lotito, e allora gran parte della tifoseria era favorevole», spiega Decaro a La Repubblica, ammettendo però oggi di sentirsi «tradito» come tifoso e come amministratore.

Decaro punta il dito soprattutto contro Aurelio De Laurentiis, accusandolo di aver incrinato definitivamente il rapporto con la città quando definì il Bari una possibile “squadra B” del Napoli. «Quando lo disse, lo mandai pubblicamente a quel paese», racconta l’ex sindaco, convinto che da quel momento sia iniziato il distacco con la tifoseria.

L’ex primo cittadino rivela inoltre di aver tentato negli ultimi due anni di convincere Luigi De Laurentiis a cedere il club, cercando anche investitori alternativi, senza però ottenere risultati concreti. Secondo Decaro, la stagione negativa del Bari è frutto di errori tecnici e di investimenti insufficienti. «Una squadra che non è mai stata davvero una squadra», commenta dopo la deludente annata culminata con la sconfitta sul campo del Südtirol.

Infine, Decaro smentisce le polemiche legate alla presunta proposta del gruppo indonesiano Hartono nel 2018, definendola «una fake news». La documentazione, spiega, arrivò fuori tempo massimo e senza i requisiti richiesti dalla Federcalcio. «Sospendere l’assegnazione del titolo sarebbe stata una scelta folle», conclude, lanciando un ultimo appello alla Filmauro: «Devono vendere subito e mettere fine a questa agonia sportiva».