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Divo Barsotti, i Figli di Dio lo ricordano a 20 anni dalla sua morte: “Siamo tutti monaci”

20 Febbraio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
20 Febbraio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

A 20 anni dalla sua scomparsa, la comunità dei Figlio di Dio ha voluto ricordare don Divo Barsotti, figlio di Palaia, teologo e scrittore che ha avuto a che fare direttamente con Papa Paolo VI e Giovanni Paolo II. Presso il seminario arcivescovile di Bari, il 14 febbraio si è tenuto un convegno in sua memoria.

Divo Barsotti nacque a Palaia, in provincia di Pisa e diocesi di San Miniato, il 25 aprile 1914, penultimo di nove figli. A undici anni entrò nel Seminario diocesano di San Miniato; fu ordinato sacerdote il 18 luglio 1937. Mosso dall’inquietudine di far conoscere Dio a tutti gli uomini, non si sentiva a suo agio nella pastorale ordinaria. Grazie all’intervento di Giorgio La Pira, si trasferì nella diocesi di Firenze, dove ebbe alcuni piccoli incarichi. Intorno al 1950 si trasferì a Settignano, insieme ad alcuni giovani, per fondare una piccola comunità monastica sullo stile del monachesimo orientale. Sorse quindi la Comunità dei Figli di Dio, che in seguito si sviluppò in quattro rami, comprendenti laici consacrati nel mondo, celibi e coniugati, e religiosi di vita comune. Don Divo fu poi molto apprezzato come scrittore e predicatore, contribuendo anche a far conoscere i Santi dell’Oriente cristiano.

Morì il 15 febbraio 2006, quasi novantaduenne, nella casa madre della Comunità dei Figli di Dio a Settignano. L’inchiesta diocesana della sua causa di beatificazione e canonizzazione, per l’accertamento delle virtù eroiche, fu aperta a Firenze il 25 settembre 2021