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Estorsioni e Sacra Corona Unita, 4 arresti a Brindisi. Guadalupi respinge le accuse e si difende: “Sono io la vittima”

20 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso
20 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Hanno respinto ogni addebito gli indagati ascoltati dal gip del Tribunale di Lecce, Francesca Mariano, nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta ricostituzione della frangia tuturanese della Sacra Corona Unita.

Tra questi l’ex presidente del consiglio comunale Pietro Guadalupi, che – assistito dall’avvocato Danilo Di Serio – ha negato di aver avuto un ruolo di “facilitatore” in un episodio estorsivo.

Attualmente detenuto nel carcere di Borgo San Nicola, si è dichiarato estraneo ai fatti, sostenendo anzi di essere stato vittima di pressioni da parte di ambienti criminali. La difesa punta anche su alcune intercettazioni che farebbero riferimento a un “Guadalupi” in termini minacciosi. Possibile nelle prossime ore un ricorso al Riesame.

Davanti al giudice ha risposto anche Mauro Iaia, ritenuto vicino al clan secondo la Direzione distrettuale antimafia, che lo colloca in un percorso di avvicinamento alla criminalità organizzata. Anche lui ha però respinto ogni accusa.

Stessa linea difensiva per Adriano Vitale, indagato per un’altra ipotesi di estorsione: ha sostenuto che i rapporti con le presunte vittime fossero esclusivamente lavorativi.

L’indagine, condotta dalla squadra mobile di Brindisi, ha portato a misure cautelari per quattro persone: una risponde anche di associazione mafiosa, mentre le altre sono accusate di diversi episodi estorsivi.