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Ex compendio Rai a Ceglie, pronti 2 milioni e 230mila euro per acquistarlo. Leccese: “Sogno che diventa realtà”

4 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso
4 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Con determina dirigenziale del settore Recupero e Valorizzazione del Territorio è stato assunto l’impegno di spesa necessario all’acquisto del compendio immobiliare di proprietà della Rai a Ceglie del Campo, per un importo complessivo di 2 milioni e 230 mila euro.

L’area, estesa per circa 118.935 metri quadrati e compresa tra via Lamie, la strada comunale Bari-Adelfia e corso Umberto I, sarà al centro del progetto “Fiumi verdi”, un intervento di rigenerazione urbana e ambientale finalizzato alla riqualificazione paesaggistica ed ecologica del territorio e della lama Picone.

L’obiettivo dell’intervento è restituire alla città un grande spazio verde oggi inutilizzato, trasformandolo in un parco multifunzionale attrezzato e in un nodo strategico del nascente parco lineare della lama, con percorsi naturalistici che collegheranno il territorio in direzione nord, verso il quartiere Santa Rita e il mare, e in direzione sud, verso Loseto e la piana olivetata.

Il compendio, che in passato ospitava strutture della Rai tra cui uffici, centro trasmittente, abitazioni e un circolo sportivo, nel tempo è stato inglobato dall’espansione urbana di Ceglie del Campo, rimanendo come una grande enclave verde all’interno di una porzione ormai densamente urbanizzata della città.

Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di resilienza urbana, lotta al cambiamento climatico e transizione ecologica, che punta a valorizzare il sistema delle lame – le depressioni carsiche che si estendono il territorio barese dall’entroterra alla costa – come corridoi naturali di connessione ecologica tra città, campagna e mare.

Il sistema lame-costa rappresenta una rete di biodiversità di grande valore, da tutelare e valorizzare attraverso la realizzazione di nuovi parchi pubblici.

La strategia generale di rigenerazione del contesto urbano in cui si inserisce il compendio prevede la riqualificazione paesaggistica e ambientale di lama Picone, cava Di Maso e la riconnessione del quartiere Santa Rita agli abitati di Carbonara e Ceglie. L’intervento consentirà inoltre di valorizzare il patrimonio storico e archeologico dell’area, caratterizzata dalla presenza di ipogei alto medievali e di siti di età ellenistica e romana, testimonianze dell’antico centro peuceta di Kailìa, contribuendo allo sviluppo di nuove forme di turismo sostenibile e alla promozione delle produzioni agroalimentari locali.

Il futuro parco sarà dedicato all’educazione ambientale e alla promozione di comportamenti sostenibili, diventando un luogo aperto a scuole, associazioni e cittadini, offrendo un ambiente naturale e funzionale dove imparare, sperimentare e vivere in armonia con la natura. In più è prevista sul lato orientale un’ampia area dedicata all’attività all’aperto, con strutture sportive e playground. Un nuovo grande spazio pubblico pensato per le comunità di Carbonara, Ceglie del Campo, Santa Rita e Loseto, ma anche per l’intera area metropolitana barese.

“L’ex compendio Rai di Ceglie interessa un’area di quasi 12 ettari: più del doppio di Parco 2 Giugno. Un’estensione enorme che diventerà uno dei nuovi grandi polmoni verdi della città e un punto di riferimento per tutto il municipio – spiega il sindaco Vito Leccese -. Da anni immaginiamo la trasformazione di quest’area e arrivare oggi a questo punto significa vedere concretizzarsi un progetto che per troppo tempo è rimasto solo sulla carta. È anche una soddisfazione personale, perché ho seguito da vicino questo percorso e so quanto lavoro sia stato necessario per arrivare fin qui. In questi anni Bari sta investendo con decisione sugli spazi pubblici e sul verde urbano: stiamo costruendo un vero sistema di parchi cittadini, diffuso in tutti i quartieri, capace di migliorare la qualità della vita e rendere la città più sostenibile e più vivibile. Il passo successivo sarà completare questo processo, restituendo definitivamente quest’area alla città e trasformandola in un luogo di incontro, sport e socialità, uno spazio aperto dove i cittadini possano riconoscersi e vivere pienamente il proprio quartiere