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Ex Ilva di Taranto, confermato lo stop all’area a caldo: impianti da spegnere entro il 28 ottobre

11 Settembre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
11 Settembre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

La Corte d’Appello civile di Milano ha confermato il provvedimento che impone lo stop dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto entro il 28 ottobre. I giudici hanno respinto la richiesta di sospensione presentata da Acciaierie d’Italia e dall’ex Ilva in amministrazione straordinaria.

Secondo la Corte, non sussistono i presupposti per sospendere il provvedimento, poiché al danno economico legato al fermo degli impianti deve essere anteposta la tutela del diritto alla vita e alla salute.

I giudici hanno inoltre sottolineato che lo spegnimento non rappresenterebbe un evento imprevedibile: gli interventi necessari per adeguare gli impianti avrebbero dovuto essere realizzati negli anni precedenti. Per questo, secondo la Corte, non può essere utilizzato oggi il rischio occupazionale come motivo per evitare il blocco. I lavoratori, viene osservato, potrebbero essere impiegati anche nelle attività di bonifica e adeguamento dello stabilimento.

Respinta anche la tesi secondo cui lo stop comporterebbe la dispersione degli ingenti investimenti pubblici effettuati negli anni, considerato che tali risorse sono state più volte utilizzate per mantenere in funzione gli impianti.

Ora la vicenda passa alla Cassazione, che dovrà pronunciarsi sulla legittimità del decreto cautelare. L’udienza non è ancora stata fissata. Nel frattempo, però, l’ordine resta esecutivo e l’area a caldo dovrà essere fermata entro il 28 ottobre.