Skip to content

Flotilla, cori e applausi in stazione a Bari per il rientro di Tony La Piccirella: “Dal governo italiano nessun sostegno”

8 Ottobre 2025
– Autore: Raffaele Caruso
8 Ottobre 2025
– Autore: Raffaele Caruso

È arrivato ieri pomeriggio in treno a Bari, proveniente da Roma, Antonio La Piccirella, attivista della Global Sumud Flotilla fermato nei giorni scorsi a largo di Gaza e trattenuto in Israele.

Ad accoglierlo i genitori, il fratello, una delegazione del Comune e diversi sostenitori della causa di Gaza. All’arrivo del treno sono partiti applausi e cori come “Palestina libera”.

“Non sono ancora riuscito a riposare – le primissime parole -. Abbiamo ancora delle persone lì quindi stiamo facendo pressione perché vengono rilasciate il prima possibile. Questo è anche uno dei motivi per cui non abbiamo firmato il rimpatrio. Volevamo rimanere e avere un occhio su quello che accadeva, soprattutto alle persone provenienti dai Paesi più a sud che molto spesso non riconoscono Israele o hanno tagliato ogni rapporto economico”.

“Siamo nelle fasi conclusive di questo genocidio, della svendita totale della Palestina agli Stati Uniti. Queste condizioni di resa spaventano molto e quindi c’è da stare attenti, c’è da dare rilievo a come oggi vengono trattati dei diritti che dovrebbero essere inalienabili e invece vengono usati come merce di scambio per sottomettere popolazioni e vendere le loro terre – ha aggiunto – Con noi c’erano anche molti europarlamentari e parlamentari di Portogallo, Spagna e Francia che adesso attiveranno tutte le procedure per denunciare quello che è successo lì”.

“Dal governo italiano «non abbiamo avuto sostegno. Non ci hanno pagato neanche il volo di ritorno – ha concluso -. Ne sono contento perché non avrei voluto che si lavassero la coscienza pagando cento euro. Non è questa la protezione che chiedevamo, ma la protezione del diritto internazionale. Non vogliamo essere strumentalizzati e paternalizzati da un governo irresponsabile”.