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Giornalista recluso in Kuwait, da Bari l’iter per la cittadinanza onoraria: “Ahmed Shihab-Eldin va liberato”

22 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso
22 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Il Consiglio comunale di Bari ha approvato un ordine del giorno per sollecitare il rilascio immediato e incondizionato di Ahmed Shihab-Eldin, giornalista e documentarista detenuto in Kuwait dallo scorso 3 marzo.

Il provvedimento impegna il sindaco e la giunta a prendere posizione pubblicamente, a trasmettere l’atto al Governo italiano e al Ministero degli Affari esteri e ad avviare l’iter per conferirgli la cittadinanza onoraria, riconoscendone l’impegno per la libertà di espressione.

Shihab-Eldin, 41 anni, ha collaborato con testate internazionali come Al Jazeera, BBC, The New York Times e Vice. È inoltre docente a contratto presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. L’arresto è avvenuto a Kuwait City, durante una visita familiare, dopo la condivisione sui social di un video relativo alla caduta di un jet militare statunitense.

Le autorità kuwaitiane lo accusano di diffusione di informazioni false e danno alla sicurezza nazionale. Accuse definite “vaghe” dal Committee to Protect Journalists, che denuncia un uso sistematico di tali imputazioni per colpire i giornalisti indipendenti. Il reporter è detenuto da oltre sette settimane e dovrà comparire davanti a un tribunale speciale.

La vicenda ha suscitato una forte mobilitazione a Bari: l’università ha lanciato un appello per la sua liberazione, sostenuto anche da Fnsi e Assostampa Puglia. Il sindaco Vito Leccese ha espresso preoccupazione, sottolineando il rischio che l’attività giornalistica venga assimilata a un reato.

L’ordine del giorno prevede inoltre la promozione di iniziative pubbliche sulla libertà di stampa, coinvolgendo Regione e atenei, e invita il mondo culturale e accademico a sostenere la campagna per il rilascio del giornalista.