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Giuditta pestata, arriva la stretta a Parco Rossani: fuori amici e parenti dai bagni pubblici. Le scuse dei dipendenti

29 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
29 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Dopo il pestaggio della studentessa 26enne Giuditta D’Elia nei bagni del parco Rossani, la società Haccadueo, che gestisce i servizi igienici pubblici di Bari, ha vietato l’accesso ai locali di lavoro a familiari, amici e conoscenti degli addetti.

La decisione arriva dopo l’aggressione del 23 luglio, che secondo le indagini sarebbe stata compiuta da un’addetta ai bagni e dal marito, entrambi indagati per lesioni aggravate e rapina, al termine di un litigio nato tra la giovane e la figlia decenne della dipendente.

La lavoratrice è stata sospesa su disposizione della società, dopo la verifica richiesta dal sindaco Vito Leccese, e rischia ora il licenziamento. La nuova circolare ribadisce che l’accesso alle aree di servizio è consentito esclusivamente al personale autorizzato.

Intanto proseguono le indagini anche della Procura per i minorenni, che sta valutando il coinvolgimento di alcuni ragazzi indicati dalla vittima come partecipanti all’aggressione.

I dipendenti della Haccadueo hanno preso le distanze dall’episodio con una lettera indirizzata a Giuditta D’Elia, esprimendo solidarietà e scuse. I lavoratori hanno sottolineato che il comportamento della collega non rappresenta l’operato dell’intero personale, ribadendo il proprio impegno a garantire professionalità, rispetto e sicurezza agli utenti. Parallelamente sono stati avviati accertamenti su tutto il personale, mentre il futuro lavorativo della dipendente resta legato anche agli sviluppi dell’inchiesta penale.