Dall’accusa di essere fascisti a quella di essere consumatori di crack, senza dimenticare la consueta minaccia di morte. Il “diavolo” tunisino che da giorni ci affronta da piazza Moro a piazza Umberto questa volta si è superato, anche perché i controlli tanto “annunciati” non sembrano essere così insistenti.
Processo Codice Interno, il sindaco Leccese: “Riconosciuto il danno d’immagine della mafia al Comune di Bari”
- di: Raffaele Caruso
[visualizzazioni_post]

