Non sarà sufficiente la messa alla prova per evitare il processo. Il gip del Tribunale di Bari, Vittorio Rinaldi, ha disposto il rinvio a giudizio per Carmen Fiorella, coinvolta in un’inchiesta per falsi e truffe legati a titoli di studio inesistenti o alterati.
La decisione è arrivata durante l’udienza per la ratifica dell’attività di volontariato svolta presso la Caritas di Barletta, nell’ambito della richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova, avanzata dalla difesa.
Al centro della vicenda, la presentazione di una laurea falsa per ottenere un incarico dirigenziale in Aeroporti di Puglia. Secondo quanto emerso, Fiorella avrebbe modificato una laurea reale in Scienze dell’amministrazione, trasformandola in Economia per partecipare a un concorso bandito nel febbraio 2024.
Non solo: in precedenti incarichi, tra cui quello nel consiglio di amministrazione di Acquedotto pugliese (2017-2021), avrebbe dichiarato anche un master di secondo livello inesistente.
Dopo l’iscrizione nel registro degli indagati, l’imputata aveva ammesso le proprie responsabilità e chiesto di accedere alla messa alla prova, come previsto dalla riforma Cartabia. La Procura aveva espresso parere favorevole, così come era stato concordato un risarcimento di 35mila euro ad Aeroporti di Puglia.
Tuttavia, per il giudice Rinaldi, l’attività di volontariato svolta non è stata ritenuta sufficiente a estinguere i reati contestati. Di conseguenza, Fiorella dovrà affrontare il processo.

