Skip to content

Modugno, la decisione dal Viminale: nessun scioglimento per mafia. Ma il nuovo sindaco sarà “sorvegliato”

18 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso
18 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Nessuno scioglimento per infiltrazioni mafiose, ma un commissariamento “soft” con controlli rafforzati. È la decisione del Ministero dell’Interno sul Comune di Modugno, al termine dell’istruttoria avviata dopo l’arresto per mafia dell’ex assessore Antonio Lopez nel novembre scorso.

Gli accertamenti della Prefettura hanno evidenziato episodi di cattiva gestione amministrativa, anche in ambito di appalti pubblici, ma non un livello tale di infiltrazione della criminalità organizzata da giustificare lo scioglimento dell’ente.

Per questo si procederà con l’applicazione delle misure previste dall’articolo 143 del Testo unico degli enti locali, che consentono al prefetto di imporre interventi correttivi e prescrizioni operative.

Il Comune andrà regolarmente al voto il 24 e 25 maggio per eleggere il nuovo sindaco, che dovrà però rispettare specifiche indicazioni e obblighi, anche in materia di appalti e assunzioni, sotto la supervisione della Prefettura. Tra le criticità rilevate, anche affidamenti sospetti legati a interessi di esponenti politici locali.