La Dda di Bari ha chiuso il cerchio sul duplice omicidio mafioso di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella, assassinati ad Apricena (Foggia) il 20 giugno del 2017. La polizia ha arrestato oggi altri due presunti componenti del commando, il 55enne Matteo Lombardi e il 57enne Luigi Ferro.
A settembre 2025 erano già finiti in carcere Francesco Scirpoli e Pietro La Torre, considerati esecutori materiali dell’agguato. Rispondono tutti di omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso e detenzione di armi da guerra.
Stando alla ricostruzione del delitto fatta dagli inquirenti antimafia, Ferro avrebbe avuto il ruolo di autista dell’auto con a bordo i tre sicari, tra cui Lombardi, armati di kalashnikov, fucile e pistola. Gli investigatori inquadrano il duplice delitto nella guerra per il controllo criminale dei territori di Apricena e San Marco in Lamis.
All’alba di oggi la polizia ha notificato anche un fermo per l’omicidio di Stefano Antonio Bruno, ucciso a Foggia il 29 aprile scorso, e per il contestuale tentato omicidio di Saverio e Pasquale Bruno, fratello e padre della vittima. Il provvedimento cautelare riguarda il 43enne di Manfredonia Giuseppe Robustella, che era già stato arrestato in flagranza subito dopo il delitto per porto illegale di arma clandestina, perché trovato in possesso di una pistola.
L’agguato sarebbe maturato nell’ambito di un contrasto nato durante una compravendita di droga. Fondamentali per le indagini si sono rivelate le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, alcune delle quali dotate anche di audio, che hanno consentito di documentare le diverse fasi dell’azione criminale.

