A oltre vent’anni dall’omicidio di Danilo Abiuso, il caso arriva a processo. I tre imputati ritenuti responsabili del delitto – Luigi Guglielmi, Giovanni Partipilo e Francesco Luigi Frasca – saranno giudicati con rito abbreviato davanti al gup di Bari Giuseppe De Salvatore.
La prossima udienza è fissata per il 27 ottobre, quando sono previste le discussioni del pubblico ministero Domenico Minardi e della parte civile, rappresentata dai familiari della vittima.
Danilo Abiuso, 22 anni, fu assassinato la sera del 14 novembre 2003 a Valenzano, nel Barese. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane venne raggiunto da un commando mentre si trovava in auto al telefono con una ragazza e fu colpito da almeno otto proiettili. Per gli inquirenti, tutti e tre gli imputati avrebbero partecipato materialmente all’agguato, mentre Guglielmi sarebbe anche il mandante dell’omicidio.
Le nuove indagini dei carabinieri, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno consentito di riaprire il caso e individuare i presunti responsabili dopo oltre 22 anni. Agli imputati viene contestato l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dal metodo mafioso e dalla minorata difesa della vittima. Il rito abbreviato è stato ammesso perché il delitto risale a un periodo precedente alla riforma del 2019 che ha escluso questo procedimento per i reati punibili con l’ergastolo.
Secondo l’accusa, il delitto sarebbe maturato nel contesto della faida tra i clan baresi Di Cosola e Strisciuglio. Le indagini hanno ricostruito una lunga scia di violenze e vendette incrociate: già nel 2000 Abiuso sarebbe stato coinvolto nel ferimento di Luigi Guglielmi, episodio legato a contrasti personali e criminali. Nel 2003, dopo l’uccisione accidentale di Gaetano Marchitelli durante un agguato nel quartiere Carbonara e il successivo pestaggio della sorella minorenne di Guglielmi, quest’ultimo avrebbe deciso di schierarsi con il clan Di Cosola e di vendicarsi per l’agguato subito anni prima.

