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Omicidio Filippo Scavo a Bisceglie, c’è il quarto fermo: è il 22enne Francesco Di Vittorio

4 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
4 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Una quarta persona è stata fermata dai carabinieri del Comando provinciale di Trani nelle indagini sull’omicidio di Filippo Scavo, il 43enne barese assassinato lo scorso 19 aprile nella discoteca Divine club di Bisceglie, nel nord Barese. Si tratta di Francesco Di Vittorio, un 22enne residente a Modugno (Bari).

Il ragazzo sarebbe la persona, secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dalla Dda di Bari, che avrebbe aperto la porta di sicurezza del locale ai presunti autori materiali del delitto, ovvero Dylan Capriati e Aldo Lagioia, arrestati lo scorso 5 maggio assieme all’altro presunto complice del delitto, Nicola Morelli.

Nel decreto di fermo viene contestato il concorso in omicidio volontario con l’aggravante del metodo mafioso e il concorso nella detenzione di armi da fuoco. Il delitto Scavo, per gli inquirenti, sarebbe una vendetta del clan mafioso Capriati nei confronti dei rivali Strisciuglio maturato dopo l’omicidio di Lello Capriati, ucciso la sera di Pasquetta del 2024. Di Vittorio, difeso da Nicola Quaranta, comparirà domattina dinanzi al gip del Tribunale di Bari Giuseppe Ronzino per la convalida del fermo.