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Operato di appendicite a 17 anni, “dimenticata” una clip nell’addome per due anni: chiesti 50mila euro di risarcimento

5 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
5 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Per due anni ha convissuto con forti dolori addominali dopo un intervento per appendicite, senza che i numerosi accessi al pronto soccorso portassero a una spiegazione. La causa è stata individuata soltanto il 10 agosto 2021, grazie a una Tac con contrasto eseguita all’ospedale di Taranto: nell’addome del giovane, operato nel 2019 all’ospedale di Manduria quando aveva 17 anni, era presente una clip ematica, un dispositivo utilizzato per prevenire emorragie interne.

Secondo quanto riportato nella vicenda, la clip sarebbe rimasta nell’addome dopo l’intervento. Nel frattempo il ragazzo si era rivolto più volte ai pronto soccorso di Manduria e Grottaglie, venendo dimesso con la prescrizione di antidolorifici, senza però risolvere il problema.

Dopo la scoperta del corpo estraneo, una nuova operazione ha permesso di rimuoverlo e il giovane ha potuto tornare alle normali attività, compreso il lavoro da cameriere e l’avvio dell’attività di conduttore cinofilo per la Protezione civile. Ora, assistita dall’avvocato Fabrizio Del Vecchio, la famiglia chiede un risarcimento di 50mila euro.

La perizia dei legali sostiene che la presenza prolungata della clip abbia provocato aderenze e determinato un prolungamento del periodo di malattia rispetto ai normali tempi di recupero, configurando un possibile danno biologico.