La Regione Puglia ha avviato accertamenti sul caso dei tre pap test risultati negativi e rilasciati da un laboratorio privato di Lecce, accreditato con il Servizio sanitario regionale, a una donna poi morta per un carcinoma diagnosticato in ritardo.
Dopo la segnalazione del quotidiano La Repubblica, il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha incaricato il Servizio ispettivo della Segreteria regionale di svolgere verifiche e ha chiesto una relazione al commissario straordinario dell’Asl di Lecce, Stefano Rossi.
La donna, che dal 2016 accusava perdite di sangue, si era sottoposta a tre pap test, l’ultimo nel febbraio 2019, tutti con esito negativo. Solo successivamente è stato diagnosticato un carcinoma squamocellulare. Nonostante diversi cicli di chemioterapia, è morta nel novembre 2023 a 47 anni. La vicenda si è chiusa con una transazione extragiudiziale di circa 300mila euro tra il laboratorio e i familiari, assistiti dall’avvocato Pasquale Tarantino.
Intanto cresce la preoccupazione tra molte donne che si erano rivolte alla stessa struttura. “È un fatto gravissimo – afferma Rosa Orlando, coordinatrice del Centro diritto alla salute dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce –. Consigliamo a chi ha effettuato lì l’esame di ripeterlo in un altro centro. L’Asl deve rafforzare i controlli su queste strutture”.

