Nei primi 20 giorni di febbraio la Guardia di Finanza di Bari ha intensificato i controlli contro la pesca illegale del riccio di mare lungo le coste pugliesi, sequestrando oltre 3.000 esemplari poi reimmessi in mare. Degli otto interventi effettuati, tre hanno riguardato Bari (circa 2.000 ricci sequestrati) e cinque la provincia Bat, tra Bisceglie e Trani.
Febbraio è un periodo particolarmente critico per la maturazione della specie, più esposta a prelievi illeciti e vendita abusiva. L’operazione si inserisce nel piano regionale per il ripopolamento della specie, considerata a rischio. Sono state inoltre elevate sanzioni per un totale di 16.000 euro.

