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Policlinico Bari, interventi mininvasivi con il robot Da Vinci: “Visione tridimensionale con una piccola incisione”

28 Gennaio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
28 Gennaio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Un robot che, attraverso un’incisione di due centimetri e mezzo, consente di utilizzare strumenti chirurgici di nuova generazione che permettono una visione tridimensionale altamente ingrandita e definita.

Il dispositivo di chiama Da Vinci Single Port ed è entrato in funzione al Policlinico di Bari, fra i primi centri italiani a essersi dotato di questa tecnologia grazie a un finanziamento della Regione Puglia.

Lo annuncia l’azienda ospedaliero universitaria in una nota nella quale spiega che la tecnologia “garantisce massima precisione e una libertà di movimento degli strumenti paragonabile a quella delle mani del chirurgo che, invece, opera a distanza dalla console, guidando l’intervento attraverso due controller che muovono gli strumenti su più assi”.

Il robot consente l’inserimento, attraverso un’unica incisione di pochi centimetri, di tre strumenti chirurgici articolati e di un endoscopio 3D completamente snodato, “migliorando in modo significativo la visualizzazione delle strutture anatomiche – prosegue il Policlinico – e la precisione dei gesti chirurgici”. I primi interventi sono stati effettuati dal professor Pasquale Ditonno, direttore dell’unità operativa di Urologia e del centro trapianti di rene del Policlinico.

“Abbiamo avviato il programma a dicembre con i primi interventi sulla prostata e da febbraio estenderemo l’utilizzo del robot single port anche alla chirurgia renale – spiega Ditonno -. I vantaggi per i pazienti sono concreti: in molti casi il dolore post-operatorio è quasi azzerato, la necessità di analgesici si riduce drasticamente, la ripresa intestinale è immediata e i tempi di degenza si accorciano sensibilmente, con dimissioni già in prima o seconda giornata”.

Il direttore generale, Antonio Sanguedolce, evidenzia che “l’introduzione del robot si inserisce in una strategia di innovazione tecnologica che il Policlinico sta portando avanti in modo strutturato e continuativo”.