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Polizia Locale Bari, pochi agenti nei luoghi critici della città e per ore sotto la pioggia. I sindacati: “Insostenibile”

19 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso
19 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Criticità organizzative, carenza di programmazione e condizioni di lavoro ritenute inadeguate. È la denuncia delle organizzazioni sindacali della Polizia Locale di Bari – Cisl FP, UIL FPL e C.S.A – che parlano di una situazione ormai “non più sostenibile” e chiedono interventi urgenti all’amministrazione.

Nel mirino dei sindacati finisce innanzitutto la gestione complessiva del corpo, accusata di mancare di un indirizzo chiaro e coerente. Tra i casi più critici viene segnalato il presidio del Molo San Nicola, considerato un’area particolarmente delicata: secondo le sigle, l’impiego di appena due unità, prive di adeguati dispositivi di sicurezza e senza un piano operativo strutturato, esporrebbe il personale a rischi concreti.

Critiche anche per la gestione della viabilità durante la manifestazione di auto d’epoca del 15 marzo. L’utilizzo di sole tre pattuglie avrebbe provocato, secondo i sindacati, “il collasso della città”, costringendo il restante personale a intervenire in emergenza, tra disagi per i cittadini e difficoltà operative per gli agenti.

Non meno gravi, secondo le organizzazioni, le condizioni di lavoro. Viene citato in particolare un episodio del 17 marzo, quando alcuni agenti sarebbero rimasti per ore sotto la pioggia senza possibilità di rientrare in sede per cambiarsi, nonostante la richiesta.

I sindacati chiedono ora risposte immediate: revisione del presidio al Molo San Nicola, accertamento delle responsabilità per la gestione dell’evento del 15 marzo e chiarimenti sulle disposizioni impartite al personale. In assenza di interventi concreti, annunciano, saranno avviate tutte le forme di mobilitazione consentite. “Non è più tempo di giustificazioni, è tempo di responsabilità”, concludono.