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Prefettura nega accesso nel Cara di Bari-Palese, Tar dà ragione a report olandese: “I giornalisti possono entrare”

29 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
29 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Il Tar di Bari ha stabilito che limitare l’accesso dei giornalisti ai centri di accoglienza per migranti senza adeguate motivazioni rappresenta una lesione della libertà di stampa. La decisione arriva dopo il ricorso presentato da un reporter della testata olandese De Correspondent, al quale la Prefettura aveva negato l’ingresso nel Cara di Bari-Palese per realizzare un reportage sul sistema di accoglienza in Italia.

I giudici hanno ritenuto illegittimo il diniego, evidenziando che la risposta della Prefettura era priva di motivazioni esplicite e non indicava tempi o modalità per un eventuale accesso.

Nella sentenza il Tar ha ribadito il ruolo fondamentale della stampa come garante della trasparenza e del controllo democratico, ricordando che il diritto di cronaca prevale sulla riservatezza quando viene esercitato nel rispetto della correttezza professionale e dell’interesse pubblico.

Il tribunale ha inoltre richiamato la normativa nazionale ed europea, secondo cui giornalisti e operatori dell’informazione possono accedere ai centri di accoglienza purché siano identificati e presentino richiesta con congruo anticipo.

Secondo la legale del reporter, la pronuncia costituisce un importante precedente giurisprudenziale a tutela della libertà di stampa e del controllo pubblico sulle strutture destinate all’accoglienza dei migranti.