Bari ha ospitato la XXIX edizione del Premio CSEN, appuntamento che ancora una volta ha riunito personalità del mondo dello sport, delle istituzioni e dell’associazionismo. Per una sera il Nicolaus Hotel è diventato un punto d’incontro tra esperienze, storie e prospettive diverse.
Numerosi gli ospiti illustri presenti alla manifestazione, tra i quali ha inevitabilmente catalizzato l’attenzione Pantaleo Corvino, ex direttore sportivo del Lecce, da sempre particolarmente attento alla valorizzazione dei giovani e alla costruzione dei settori giovanili.
Ai nostri microfoni il dirigente salentino è stato chiamato a confrontarsi anche su un tema particolarmente sentito dalle due tifoserie: la differenza tra le realtà calcistiche di Bari e Lecce. Due piazze del Mezzogiorno accomunate da una grande passione, ma protagoniste negli ultimi anni di percorsi profondamente differenti.
Spazio anche ai giovani talenti del territorio. A Corvino abbiamo infatti chiesto del giovanissimo salentino Mirko Elia, nome che sta attirando attenzione e curiosità e che inevitabilmente riporta al tema della capacità di individuare, accompagnare e valorizzare i ragazzi prima ancora che possano affacciarsi al calcio dei grandi.
La XXIX edizione del Premio CSEN non è stata però soltanto calcio, anzi. L’evento ha rappresentato un momento di confronto sul valore dello sport come strumento di aggregazione, crescita e promozione sociale. Tra i protagonisti della serata il presidente dello CSEN Massimo Marzullo che ha sottolineato anche il legame tra mondo sportivo, associazionismo e istituzioni locali.
Tra premiazioni, testimonianze e ospiti di prestigio, il Premio CSEN ha così confermato la propria vocazione: raccontare lo sport andando oltre il semplice risultato, dando spazio alle persone, ai territori e soprattutto a quelle esperienze capaci di costruire qualcosa che resti nel tempo.

