Il 30 agosto del 2024 un ragazzo di 15 anni fa un rutto per strada, la situazione degenera e un operatore ecologico di Monopoli, un ultras della squadra locale, sferra alcuni pugni a chi aveva cercato di evitare che la situazione degenerasse. Con uno di questi gli rompe il naso. Ciò che accade dopo è un “massacro” di accuse e offese sui social. Nonostante la condanna per lesioni, l’aggressore, i suoi familiari e alcuni compagni ultras non hanno smesso di infierire, anche nei nostri confronti, raccontando una realtà difforme da quella riportata in sentenza. Una condanna è una condanna, un’offesa resta tale. Torniamo ad occuparci del caso mostrando la vera natura dei leoni da tastiera.
Bari in C, Leccese stoppa e convoca De Laurentiis: “Portami un progetto serio di vendita per ridare dignità alla città ”
- di: Raffaele Caruso
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