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Processo Codice Interno, le mani dei Parisi sull’Amtab. Le intercettazioni in aula: “Il clan voleva arrivare ai vertici”

8 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso
8 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Nuovi dettagli emergono dalla maxinchiesta Codice Interno che ha rivelato un vasto intreccio tra mafia, politica e imprenditoria barese. Secondo le migliaia di ore di intercettazioni, l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, condannato a 9 anni per voto di scambio politico mafioso e tentata estorsione, orchestrava un proficuo accordo tra i clan e ambienti istituzionali locali.

Tra i protagonisti delle conversazioni intercettate c’è Michele De Tullio, che aspirava a una promozione all’interno dell’Amtab per “parlare con i vertici”. Le registrazioni, presentate oggi in aula nel processo con rito ordinario a 15 imputati, tra cui la moglie di Olivieri, Maria Carmen Lorusso, e il padre di lei, Vito Lorusso, mostrano il ruolo centrale della famiglia mafiosa Parisi nella municipalizzata, dove numerosi pregiudicati avevano contratti a tempo indeterminato.

Le intercettazioni rivelano come i clan gestissero dissidi tra dipendenti e collocassero parenti e affiliati in ruoli strategici, anche durante eventi pubblici come la Fiera del Levante 2018. Tra i nominativi spuntano la figlia di Massimo Parisi, la sorella e la fidanzata di Tommaso Lovreglio, con conferme dello stesso Lovreglio sulla gestione delle attività durante la manifestazione.

L’indagine, coordinata dai pm antimafia Fabio Buquicchio e Marco d’Agostino, conferma un’infiltrazione sistematica dei clan all’interno della municipalizzata, sotto commissariamento dopo lo scandalo giudiziario.