Nuovo colpo della Direzione investigativa antimafia al patrimonio della criminalità organizzata pugliese. Gli investigatori hanno sequestrato un mezzo agricolo del valore di oltre 40mila euro, riconducibile a un pluripregiudicato di Cerignola, nel Foggiano, ritenuto figura di rilievo nei gruppi dediti agli assalti ai portavalori.
L’operazione si inserisce in un’attività investigativa più ampia avviata nel gennaio 2023, che ha già portato all’emissione di quattro misure di prevenzione patrimoniale nei confronti dello stesso soggetto. Il valore complessivo dei beni sottratti finora raggiunge circa 13 milioni di euro. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe continuato a occultare patrimoni attraverso articolate operazioni finanziarie e societarie.
Parallelamente, un ulteriore decreto di sequestro è stato eseguito dalla DIA di Lecce nei confronti di Vincenzo Minicozzi, 37enne di Ugento, ritenuto socialmente pericoloso. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Lecce – Sezione Riesame e Misure di Prevenzione, riguarda beni per un valore di circa 500mila euro.
Minicozzi, con diversi precedenti penali, era stato arrestato il 15 novembre 2021 nell’ambito dell’operazione “Zeus”, condotta dai carabinieri di Casarano, con l’accusa di aver guidato un’associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti.
Le indagini patrimoniali hanno evidenziato una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato, frutto – secondo gli investigatori – di attività illecite e reinvestimenti, spesso schermati tramite intestazioni fittizie a familiari. Tra i beni sequestrati figurano una villa con piscina, un locale deposito, due terreni agricoli e cinque cavalli.

