La Guardia di finanza del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani ha scoperto, nei primi mesi del 2026, presunte irregolarità nella percezione del reddito di cittadinanza e dell’assegno unico.
Su 223 posizioni controllate nei dieci comuni di competenza, sono state denunciate 72 persone, ritenute responsabili di aver ottenuto indebitamente i benefici, causando un danno stimato di circa 350mila euro alle casse dello Stato. Le indagini, coordinate dalle Procure di Trani e Foggia, hanno accertato diversi casi di dichiarazioni false o incomplete.
In particolare, alcuni cittadini stranieri avrebbero attestato il possesso di requisiti di permanenza sul territorio nazionale non corrispondenti al vero, mentre altri beneficiari avrebbero omesso o ritardato la comunicazione all’Inps di variazioni della propria situazione reddituale o patrimoniale, o di quella del proprio nucleo familiare, continuando così a percepire i contributi non dovuti.

