Il referendum sulla riforma della giustizia si è chiuso con una vittoria del “no”, in vantaggio con circa il 54% dei voti quando lo scrutinio ha superato l’80% delle sezioni. Il “no” prevale anche in Puglia (57,18%).
L’affluenza nazionale è stata alta (59%), mentre in Puglia si è fermata al 52,01%, inferiore sia al dato nazionale sia a quello del referendum del 2020.
Il ministro Carlo Nordio ha dichiarato di rispettare il risultato, sottolineando che la riforma puntava a rafforzare il modello accusatorio e il ruolo del giudice imparziale, senza attribuire al voto un significato politico.
“Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”, questo invece il commento sui social della premier Giorgia Meloni.

