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Regionali Puglia, Vendola promette: “Se vedrò qualcosa che non va denuncerò il voto di scambio”

8 Settembre 2025
– Autore: Raffaele Caruso
8 Settembre 2025
– Autore: Raffaele Caruso

“So bene che in antimafia il procuratore di Bari ha parlato di assuefazione ai clan e del fenomeno della compravendita di voti in Puglia. Ma se vedrò qualcosa che non va sono pronto a denunciarlo. L’ho sempre fatto anche in anni passati in cui imperversava l’idea esotica della mafia come fenomeno esclusivamente siciliano. Ho contrastato i clan pugliesi, piazza per piazza, paese per paese, arrampicandomi sul Gargano insanguinato, ficcando il naso nei mercati di spaccio delle città, raccontando le gesta dei clan e facendo i nomi dei boss. E a Bari il sindaco Antonio Decaro ha fatto altrettanto. Sempre”.

Queste le parole di Nichi Vendola, ex governatore della Regione Puglia candidato di Avs in Consiglio regionale alle prossime elezioni con il candidato presidente del centrosinistra, Antonio Decaro.

“Il centrosinistra se diventa potere e sottopotere tradisce la propria missione. Di qui in avanti dobbiamo sempre ricordare a noi stessi che il governo è uno strumento e non il fine della lotta politica. E qui al Sud non possiamo che sentirci eredi della tradizione salveminiana della critica feroce al trasformismo”, le sue parole -.

“Sono quello di sempre anche se con più rughe – conclude -. Anzi, la mia visione si è ulteriormente radicalizzata, perché siamo precipitati in un nuovo evo: di guerra globale, di crisi ecologica, di disumanizzazione. Oggi occorre essere diversi dal realismo di chi predica il riarmo, estremisti nella difesa dei diritti umani e del diritto internazionale, sovversivi nei cammini di pace”.