Il Tar Puglia ha sospeso in via cautelare il provvedimento regionale che disponeva l’interruzione delle cure e del ricovero per piccioni e colombi nei Centri di recupero animali selvatici (Cras), prevedendo anche la soppressione eutanasica degli esemplari già ricoverati.
La decisione arriva dopo il ricorso presentato dall’associazione Lndc Animal Protection, che ha contestato la nota del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale del 21 settembre. Secondo quanto riportato nel ricorso, l’abbattimento degli animali avrebbe costituito un «danno grave e palesemente irrimediabile».
Nel frattempo, la Regione ha comunicato la sospensione cautelativa delle direttive, ripristinando temporaneamente le ordinarie procedure di accoglienza degli animali, in attesa di ulteriori approfondimenti tecnico-amministrativi e autorizzativi.
L’avvocato Michele Pezone, responsabile dei diritti animali dell’associazione, ha annunciato che Lndc insisterà per ottenere la sospensione definitiva dell’intero provvedimento. Il Tar ha fissato al 14 ottobre l’udienza per la discussione collegiale sulla domanda cautelare.

