Maxi operazione dei carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, contro un’organizzazione accusata di traffico illecito di rifiuti speciali tra Campania e Puglia. Secondo gli investigatori, tonnellate di rifiuti provenienti da diverse province campane sarebbero state smaltite illegalmente in aree agricole delle province di Foggia e Bat.
Nell’operazione sono stati impegnati circa 90 militari dell’Arma provenienti dai comandi provinciali di Napoli, Benevento, Bari, Roma, Caserta, Latina e Foggia. In totale sono state eseguite 19 misure cautelari.
Il gip di Bari, Ilaria Casu, con un’ordinanza di 467 pagine, ha disposto gli arresti domiciliari per sei persone: Ilario Vernieri, Giacomo Campese, Mauro Campese, Francesco Pio Losurdo, Cosimo Roma e Daniele Mastrullo. Per altri sette indagati è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre sei imprenditori sono stati colpiti dal divieto di esercitare l’attività imprenditoriale per un anno.
Il giudice ha inoltre disposto il sequestro dei mezzi utilizzati per il trasporto e lo scarico dei rifiuti e un sequestro preventivo da circa 3 milioni di euro nei confronti di dieci società. Respinta invece la richiesta di sequestrare le aziende coinvolte nell’inchiesta.

