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“Ritorno a Est”, da Bari ai Balcani: il viaggio simbolico di 8 artisti. Il 27 giugno presentazione alla Feltrinelli

24 Giugno 2025
– Autore: Raffaele Caruso
24 Giugno 2025
– Autore: Raffaele Caruso

Venerdì 27 giugno è in programma la presentazione e la conferenza stampa del progetto “Ritorno a Est” presso La Feltrinelli di Bari. “Ritorno a Est” è un progetto artistico e culturale che nasce dal desiderio di attraversare confini — geografici, simbolici, interiori — per riscoprire luoghi, storie e sguardi a vent’anni di distanza. Otto artisti italiani partono da Bari, porta dell’Adriatico, per attraversare il mare e approdare sull’altra sponda, in un itinerario che li condurrà fino alla Serbia, toccando città-simbolo e paesaggi dell’anima, in un viaggio che non è semplice spostamento, ma trasformazione.

Il viaggio alla riscoperta dei Balcani, attraversati con un pulmino, diventa racconto: tra riprese, fotografie, installazioni e performance, “Ritorno a Est” si configura come una narrazione visiva collettiva, un mosaico di linguaggi artistici. Lungo la strada, l’arte si fa mezzo e messaggio, linguaggio comune per dialogare con i territori attraversati, specchio delle trasformazioni interiori di chi viaggia e di chi ospita.

Un itinerario fisico che diviene viaggio simbolico verso l’origine, verso l’Est come luogo dell’alba, dell’introspezione, del mito. A Est sorge il sole: è lì che si trovano le radici della narrazione, le tracce di una saggezza circolare capace di riconciliare l’uomo con il tempo e con l’altro.

Punti nevralgici del progetto sono le città di Belgrado, Kruševac e Bari. A Belgrado, l’Istituto Italiano di Cultura accoglierà una serata-evento in cui verrà presentato ufficialmente il progetto e i suoi protagonisti. Sarà proiettato “Bar Bari – Est mon amour”, un video realizzato vent’anni fa negli stessi luoghi e la serata si concluderà con “Kaleidoscopio”, un concerto pensato come celebrazione della multiculturalità dove la musica, linguaggio universale, si fa veicolo di integrazione e di dialogo tra culture. Nella campagna di Kruševac, presso la Casa di Vukosava Simic a Mali Kupci, il viaggio si trasforma in esperienza partecipativa. Artisti italiani e locali collaboreranno a un art- workshop multidisciplinare che darà vita a installazioni site-specific e performance collettive. Il culmine dell’incontro sarà una cena condivisa che unisce piatti italiani e serbi in una fusione di sapori, storie e tradizioni. La tavola, simbolo universale di accoglienza, diventa il luogo privilegiato della narrazione umana e dell’incontro tra le diversità attraverso la performance “Assaggiami”. Al ritorno, a Bari, sarà allestita una mostra in cui saranno presentate le opere, le immagini e i video realizzati durante il viaggio e a chiusura del progetto sarà pubblicato un catalogo che racconterà l’esperienza.

“Ritorno a Est” si inserisce in un più ampio contesto di dialogo interculturale tra l’Italia e i Balcani, territori uniti da legami storici profondi. L’Adriatico, da confine si fa ponte: non più barriera, ma spazio condiviso. Il progetto recupera questa visione antica e al tempo stesso attualissima, contrapponendosi alle recenti narrazioni di separazione tra Oriente e Occidente. In un’Europa segnata da fratture e identità smarrite, questo viaggio si propone come atto di riconciliazione, come gesto poetico e politico di riappropriazione del senso del comune.

Artisti in viaggio: Angela Consoli, Gabi Corrente, Ingvild Lundesgaard, Toni Pagliara, Ira Panduku, Giuseppe Petrella, Maurizio Stefanizzi, Paolo Tinella. Con la partecipazione di Mariella Gallicchio. Il progetto è organizzato da “Libera associazione di artisti in viaggio” in collaborazione con “Casaterra” e “Punkt za umetnicki eksperiment”.