Il futuro dello stadio San Nicola resta legato agli sviluppi del progetto di riqualificazione da 250 milioni di euro proposto dall’imprenditore americano Greg Vaughn. In attesa che si concretizzi l’investimento privato, il Comune di Bari si prepara a rinnovare il comodato oneroso con la Ssc Bari, garantendo alla squadra la disponibilità dell’impianto fino al termine del campionato.
Secondo quanto trapela, il club della famiglia De Laurentiis pagherà un canone di 5mila euro al mese, facendosi carico delle spese ordinarie di manutenzione, stimate in circa 65mila euro mensili, e delle utenze. L’utilizzo sarà limitato alle partite di calcio, senza possibilità di organizzare concerti.
Parallelamente prosegue la conferenza di servizi sul progetto di partenariato pubblico-privato promosso da Stadio & Co, società riconducibile a Vaughn e alla moglie Paola Leone, che riguarda anche lo stadio Della Vittoria. Entro metà novembre il Comune potrebbe dichiarare il pubblico interesse dell’iniziativa.
A sostenere l’operazione sarebbe il fondo internazionale Sixth Street, pronto a investire circa 200 milioni di euro, mentre la restante parte potrebbe arrivare da finanziamenti pubblici. Sul tavolo anche l’ipotesi di una collaborazione con l’architetto Renzo Piano e l’obiettivo di candidare Bari tra le sedi degli Europei di calcio del 2032.
Resta aperto, inoltre, il tema del futuro della società biancorossa. Sebbene non siano emersi segnali ufficiali di un interesse di Vaughn per l’acquisizione del club, il Comitato di garanzia composto da undici tifosi sta lavorando per favorire un possibile cambio di proprietà. I De Laurentiis, intanto, hanno chiesto l’accesso agli atti del progetto americano.
La proroga dell’accordo con il Bari rappresenta dunque una soluzione temporanea, in attesa di capire se il progetto di rilancio del San Nicola e le prospettive societarie potranno trasformarsi in un’unica operazione.

