In Puglia nel 2025 il 10,4% della popolazione ha rinunciato a una o più prestazioni sanitarie, una percentuale superiore alla media nazionale, ferma al 9,6%. È quanto emerge dall’analisi della Fondazione Gimbe, basata sui dati del bollettino Agenas, che evidenzia anche alcuni segnali positivi sul fronte delle liste d’attesa.
Nel confronto tra gennaio e settembre 2025 e lo stesso periodo del 2026, si registra infatti un miglioramento dei tempi per le prime visite, pari all’1,8%, e per gli esami diagnostici, con un incremento del 3,6%.
Per quanto riguarda la Puglia, nel 2026 la quota di prime visite assegnate alla classe di priorità P, che prevede un’attesa fino a 120 giorni, raggiunge il 53,6%. Un dato nettamente superiore alla media nazionale, pari al 34,9%.
Nonostante i progressi registrati nelle liste d’attesa, resta dunque il problema della rinuncia alle cure, con una percentuale regionale che supera il dato italiano e conferma le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie.

