Archiviata anche l’ottava giornata di campionato. Delusione al Mapei Stadium per i biancorossi che subiscono una pesante sconfitta contro la Reggiana di mister Dionigi. 3-1 e poca possibilità di intepretazione. Il Bari impatta bene il match ma la grinta di voler guadagnare i tre punti si affievolisce di minuto in minuto. I biancorossi in corso d’opera perdono terreno ed energie come delle pile scariche che necessitano di essere cambiate. A segno Moncini al 41′, Tavsan al 45’+ 2′, Bozzolan al 70′ e Lambourde all’81’.
Nel primo tempo i pugliesi si comportano da spreconi. Il barese doc Partipilo mal interpreta svariate palle gol rendendo vani i tentativi di un vantaggio iniziale. Il Bari chiude la Reggiana riuscendo a prendere le misure a livello difensivo. Per Dionigi ed i suoi sporadiche occasioni che mai innescano una reale preoccupazione in Cerofolini. La svolta biancorossa arriva al 41′ con l’asse Dickmann-Moncini.
Il duo crea un’azione offensiva tale da raggiungere la rete del vantaggio. Tiro a giro di destro del numero undici biancorosso. Il vantaggio rimediato in procinto della chiusura della prima parte del match viene sprecato. I padroni di casa rimontano nel recupero. Tavsan dribbla Meroni, si ferma e calcia in direzione del portiere biancorosso. Sfortunato Cerofolini nel deviare il pallone. L’azione ampiamente letta trova l’opposizione del braccio destro del biancorosso in fase di allungamento.
La ripresa è calante. Un grave intervento di Nikolaou ai danni di Girma cambia le sorti della partita. Per il direttore di gara Maria Sole Ferrieri Caputi non c’è niente da fare. Il difensore del Bari abbandona il campo. Da questo momento in poi Caserta ed i suoi subiscono un capitombolo clamoroso. La Reggiana ritrova il coraggio ed inizia a guadagnare metro su metro costruendo azioni offensive su contropiede.
Al 70′ Tavsan crossa servendo il compagno di squadra Bozzolan. Per il numero tre della Reggiana stop di sinistro e tiro a giro. I padroni di casa trovano il vantaggio annichilendo sempre più un Bari troppo fragile per reagire al sorpasso. Qualche minuto dopo Cerofolini sradica dalla rete un potente colpo di testa di Novakovich. Questo non basta. All’80’ Lambourde si impadronisce della fascia e percorre in solitaria la metà campo biancorossa. Burgio non oppone resistenza e la Reggiana sigla la terza rete della partita.
Diciassettesimo posto in classifica per il Bari e soli sei punti rimediati in otto partite disputate. La squadra costruita da Caserta appare fragile e priva di una solida ossatura. Lo sprint iniziale dei biancorossi non basta. Gli ospiti si lasciano sopraffare dai padroni di casa con la facilità, e rapidità, di un battito di ciglia. I pugliesi dimostrano di non saper sostenere il peso di un vantaggio. Quale sarà il nuovo alibi di Caserta? L’essere fuori forma di alcuni giocatori o gli eventi imprevedibili che si sviluppano nel mondo calcistico?
Foto: SSC Bari

