Proseguono gli accertamenti sulla morte di Giuseppe Sicolo, il 42enne di Bitonto residente a Giovinazzo deceduto al Policlinico di Bari dopo essere stato trasferito nel reparto di Psichiatria in seguito a un tentato suicidio. I familiari, assistiti dall’avvocato Michele Pasculli, continuano a chiedere piena chiarezza sulle cause del decesso e sulle cure ricevute durante il ricovero.
Nelle scorse ore è stata eseguita l’autopsia sul corpo dell’uomo, alla presenza del perito nominato dalla famiglia. L’esame autoptico dovrà contribuire a chiarire le circostanze che hanno portato alla morte del 42enne e ad accertare eventuali responsabilità.
Sicolo era stato ricoverato nella notte tra il 7 e l’8 marzo dopo essere stato trovato gravemente ferito da un colpo d’arma da fuoco al torace all’interno della sua auto, nelle campagne tra Bitonto e Giovinazzo. Dopo il primo intervento all’ospedale San Paolo di Bari, era stato trasferito al Policlinico, dove era stato ricoverato in Rianimazione e sottoposto a un intervento chirurgico giudicato riuscito.
Secondo quanto riferito dai familiari, le sue condizioni erano progressivamente migliorate fino al trasferimento nel reparto di Psichiatria. Successivamente, però, il quadro clinico sarebbe peggiorato improvvisamente: richiamati in ospedale, i genitori avrebbero trovato il figlio incosciente. Gli accertamenti avrebbero poi evidenziato una grave emorragia cerebrale, risultata fatale nonostante i tentativi di rianimazione.
I genitori hanno presentato una denuncia ai Carabinieri ipotizzando responsabilità colpose in ambito sanitario e chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto. L’ultimo saluto a Giuseppe Sicolo sarà celebrato giovedì 26 giugno alle ore 16.30 nella Basilica dei Santi Medici di Bitonto.

