Ce l’abbiamo fatta. Giuseppe ha aperto le porte di casa ad Antonio e lo ha fatto con una dolcezza infinita. Noi abbiamo ricambiato tutto questo affetto, cercando di instaurare un rapporto con lui. In realtà non abbiamo impiegato più di un secondo, Giuseppe si è completamente affidato a lui e alle persone interessate alla sua salute. Lo abbiamo portato a fare colazione, abbiamo fatto una passeggiata e soprattutto abbiamo cercato di capire il suo punto di vista.
Palazzone popolare abbandonato, incendio nel cantiere: “Abbiamo rischiato di morire. Basta bugie”
- di: Redazione Quinto Potere
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